CATENE EMOTIVE

Conoscete la metafora degli elefanti del circo ? Quando questi elefanti sono ancora piccoli e deboli, vengono incatenati a dei pali di ferro conficcati nel terreno, questo per impedire loro di liberarsi e/o scappare. Questo permette ai formatori circensi di tenerli vicini, lavorando con loro e  li preparano per la  routine o per meglio dire ad una vita in schiavitù. L`elefante enorme e possente che vediamo al circo non scappa perche` crede di non poterlo fare: sulla sua pelle e` impresso il ricordo dell`impotenza sperimentata e non ha mai più messo alla prova di nuovo la sua forza. A volte viviamo anche noi come l`elefante pensando che non possiamo fare un sacco di cose semplicemente perchè  una volta, nel nostro passato, abbiamo provato un esperienza negativa e da allora sulla pelle abbiamo inciso”non posso, non posso e non potro` mai”. Si tratta di catene e di schemi mentali che da anni, forse da sempre,abbiamo impressi nella testa. Sono modelli di comportamento marchiati a fuoco,  non sulla  pelle ma nell’ animo. Siamo tutti programmati per comportarci, agire e reagire in  un certo modo e nel  momento in cui ne siamo consapevoli  iniziamo a spezzare le catene e vivere una vita da  protagonisti al di fuori del circo delle illusioni.

 

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